In Grecia, i lavoratori negli ospedali, uffici delle imposte, prigioni e siti archeologici hanno iniziato martedì 24 ore di sciopero per protestare contro i continui tagli imposti dal governo di Samaras. Il Parlamento greco vota oggi per la privatizzazione del principale produttore di energia del paese, PPC, come imposto dai creditori internazionali della Troika nelle famigerate “rigorsose condizionalità”. A tal proposito, il principale partito d’opposizione, Syriza, sta chiedendo l’avvio di un referendum sul piano.

Riporta Kathimerini, inoltre, come la Grecia immetterà oggi nei mercati finanziari nuovi titoli del debito pubblico a tre anni, con l’obiettivo di racimolare tra i 2,5 e i 3 milardi di euro ad un tasso d’interesse che non superi il 3%. Scrive sempre il quotidiano greco come diversi membri della zona euro stanno spingendo per un alleggerimento del debito complessivo del paese alla condizione che rispetti il sentiero delle “rigorose condizionalità” e delle riforme.  
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